Storia


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Il Collegio è intitolato a Giasone del Maino, (1435 Pesaro – 1519 Pavia), illustre giurista pavese.

Docente di diritto civile a Pavia, maestro dell’Alciati, fu tra i più autorevoli commentaristi dell’epoca. Tra le sue opere, dei Consilia e diversi Commentari al Corpus iuris civilis. Nel testamento dispose che il suo patrimonio fosse utilizzato per l’istituzione in Pavia di un Collegio per studenti di diritto civile e canonico.
I del Maino era una famiglia pavese già residente a Pavia ed a Milano, il capostipite Giovanni del Majno visse all’inizio del 1300. A metà del XVI secolo la famiglia si divise in due rami distinti dai fratelli:
Tommaso, marchese di Bordolano (1564), diede origine al ramo marchesiale (marchese di Bordolano, Conte sul Cognome, Signori di Borgofranco, Bellinxago, Bassignana, Rottofreno, Patrizi di Pavia) estinto nei Marcello con la morte di Rosanna Augusta avvenuta nel 1934. Gaspare, i cui discendenti furono investiti Conti di Crespiatica nel 1652. L’ultima discendente del ramo fu Giulia (1898-1973) sposa di Giorgio dei Marchesi Ivrea. Simbolo del Casato è uno scudo bandato di nero e d’argento, il primo caricato di sei rose del secondo 1, 3, 2. Il Gollalauxa riferisce la seguente variante: scudo bandato di nero e d’argento il secondo caricato di sei rose di rosso 1, 3, 2.

Giasone del Maino, nacque nel 1435 a Pesaro, (Milano secondo alcune fonti), da Andreotto Del Maino, dignitario al servizio di Galeazzo Maria Sforza.
Studiò Diritto prevalentemente a Pavia e, Bologna sotto Giacomo del Pozzo, Girolamo Torti, Catone Sacco, Alessandro Tartagli, Francesco Accolti. Nel 1472 si Laureò a Pavia in utroque iure.
Per gran parte della vita Maestro a Pavia, dal 1467 al 1483 (o 1485), nominato prima alla lectura ordinaria delle Institutiones, poi alla Cattedra di diritto civile.
Nel 1483, la data è incerta alcuni documenti indicano il 1485, si trasferisce per tre anni all’Università di Padova ove detiene l’insegnamento ordinario di Diritto Civile. Successivamente Giasone del Maino si trasferì per un anno all’Università di Pisa, rinata grazie a Lorenzo de’ Medici. Tornato a Pavia nel Novembre del 1489, dedicò sempre meno tempo all’insegnamento per assolvere varie funzione per il Ducato: nel 1492 fu invitato in ambasceria a Roma per salutare il nuovo Papa Alessandro IV, occasione per la declamazione dell’Oratio habita ad Alexandrum VI; nel 1494 fu la volta dell’Oratio in matrimonium Maximiliani regis et Blancae Mariae reginae Romanorum; nel 1495 per l’ambasciata di sedici genovesi venuti a prestare giuramento al nuovo duca milanese, Giasone del Maino presentò la Responsio facta oratoribus Genuensium. Nel 1501 fu nominato membro del Senato di Milano.
Contemporaneamente al suo impegno di legato a Pavia redigeva e curava la pubblicazione di gran parte dei suoi Commentari al Corpus iuris civilis, i Consulti e gli “Apoftegmata” o Massime di Diritto. Tra gli spunti originali portati dalle opere di Del Maino c’è l’ormai classica definizione della proprietà e dell’assolutezza della “natura dominii”. Giasone con l’eleganza e la chiarezza del dettato impersonò la tradizione dello Studio che era proprio della cultura Scolastica; le opere sono caratterizzate da una sapiente abilità compositiva e continui rimandi alla letteratura classica che indicavano una padronanza della letteratura non comune ad un commentator, ma più consona ad un interprete della “nuova scuola umanistica”. Giasone potrebbe esser stato l’ultimo dei Commentatori “aprendo” contemporaneamente la giurisprudenza culta.
Alla fine del XV° secolo Giasone, rifiutando le offerte dell’Università di Padova e Bologna, tornò a dedicarsi assiduamente, con alcuni periodi di pausa dovuti alla sua cagionevole salute, all’insegnamento nell’Ateneo pavese, curando nello stesso tempo altre edizioni dei suoi scritti.
A partire dal 1507 ebbe tra i suoi allievi Andrea Alciato, futuro massimo esponente dell’Umanesimo Giuridico, Giovanni Nevizzano, autore della “Sylva nuptialis” e Sebastiano Cotta, che illustrò gli Statuti di Milano.
Giasone fu Maestro e Consulente celebrato ed ammirato, è prova della sua fama di docente il grandissimo numero di studenti che seguiva le sue lezioni, l’affetto ed ammirazione con cui essi ne parlarono e l’assistenza che ad una di esse volle fare Luigi XII di Francia col suo seguito il 21 Marzo 1507.
Morì nel 1519 a Pavia, fu seppellito nella chiesa di san Giacomo della Vernavola. Nel testamento dispose che fosse istituito in Pavia un Collegio per studenti di diritto civile e canonico.
Il Giovio contemporaneo ed amico di Giasone disse di lui “optimis literis usque ad poeticam decus instructum”, mentre il suo grande scolaro Andrea Alciato “in latinis literis longe praestantem”.
Attualmente nel cortile di Volta a livello del Portico Orientale dell’Università di Pavia è posta la lapide tombale del giurista recante l’iscrizione funeraria, “Iason Mainus iureconsultus / eques et comes / quisquis ille fuit / hic requiescit”, sovrastata da un bassorilievo di Giasone del Maino.

 

Bibliografia
Storia dell’Università di Pavia – Terza Edizione; Pietro Vaccari: Università di Pavia Editrice, 1982
Bollettino della Società Pavese di Storia Patria – Nuova serie, Volume XLIX – Anno XCVII; Como Litografia New Press, 1997
Enciclopedia Generale Mondadori
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