Quanto dista Strasburgo? Verso le Elezioni Europee 2019

Locandina della conferenza Quanto dista Strasburgo? Verso le Elezioni Europee 2019 Quanto dista Strasburgo? Geograficamente, si potrebbe rispondere in modo oggettivo, kilometrico. Politicamente, dipende dai punti di vista e dai policy maker presi in considerazione.

Grazie alla preziosa testimonianza di Lorenzo Pregliasco (Direttore e Cofondatore di “Quorum” e “YouTrend”), Guido Legnante (Professore dell’Università di Pavia), Marco Castelnuovo (per “Il Corriere della Sera”) e Andrea Caretta (per “L’osservatorio di Pavia”), sono emersi numerosi e molteplici aspetti della stagione elettorale europea, inevitabilmente legata al teatro politico italiano.

La partita si gioca in Europa, sia chiaro: l’ascesa di potenze euroscettiche è annunciata, ma probabilmente non sarà tanto rilevante da scalfire l’establishment delle ultime legislature. Proseguirà la crescita internazionale della destra, al pari delle forze sovraniste e delle forze populiste in generale. Le elezioni del Parlamento Europeo, generalmente considerate “elezioni di secondo piano” rivestiranno un’importanza inedita sia per la campagna elettorale, quindi per l’audience e il risalto crescente che sta catalizzando, sia per le conseguenze di cui è inevitabilmente gravida.

Gli esperti, offrendo un vasto contenuto multidisciplinare, ritengono che sia proprio questo secondo punto il nodo focale di analisi. Le elezioni europee sono certamente importanti, ma se hanno raggiunto un tale livello, parte della complicità è da identificare con una serie di motivi che sono stati oggetto di discussione nel corso della serata.
In una sintesi che non rende giustizia all’ampiezza e alla profondità degli argomenti trattati, si annoverano un’attenta analisi delle strategie intraprese dai principali partiti politici italiani. In particolare, i modelli di leadership e i rapporti di forza all’interno del governo Giallo – Verde hanno occupato un ruolo centrale della discussione destando l’interesse del pubblico.

Questo punto ha dato vita a ipotesi e supposizioni dello scenario post voto: tra suggestioni, intuizioni e precise analisi, si è giunti ad una disamina delle conseguenze del voto europeo sul quadro italiano e, in particolare, sui rapporti tesi intestini al Governo. La serata è stata anche occasione di approfondire le tematiche e i punti di forza su cui potrebbero puntare i partiti europeisti, sia di stampo popolare che di stampo socialista. Infine, grazie alle domande emerse dal pubblico é stato possibile affrontare un notevole excursus storico: il discorso è stato di ampio respiro e ha spaziato dalle origini dell’Unione Europea con i relativi obiettivi finanche le recenti questioni della Brexit.

Daniele Rovida

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