Laureato… e adesso? Edizione 2017

LAUREATO… E ADESSO?

Uno sguardo sul mondo del lavoro: una prospettiva collegiale

laureato e adesso


Anche quest’anno si è svolto il ciclo di incontri “Laureato… E adesso? Uno sguardo sul mondo del lavoro: una prospettiva collegiale”, giunto alla seconda edizione, organizzato dal Collegio Giasone del Maino in collaborazione con l’Associazione Giasoniani del Maino.


Il format segue una formula innovativa e vincente che ha alla base il confronto diretto e informale, seguendo il miglior spirito collegiale, tra chi il lavoro lo ha trovato, anche a pochi mesi dalla laurea e chi ancora studente vuole capire come prepararsi per entrare nel mondo del lavoro.


“È un’ottima opportunità per i collegiali che, in diretta e dalla viva voce di chi ha vissuto anche recentemente la stessa esperienza formativa, sono messi nelle condizioni di conoscere gli errori da non fare e i punti di forza da far emergere, all’insegna della concretezza dei casi personali raccontati dai giovani relatori” – dice Renata Crotti, rettore del Collegio che continua: “Da evidenziare che indistintamente tutti gli ex giasoniani hanno sottolineato il valore di aver vissuto in collegio durante gli anni universitari avendo qui potenziato l’attitudine al confronto, alla condivisione, all’adattamento”. L’obiettivo degli incontri è quello di far capire che anche gli anni da collegiale diventano fondamentali per “mettere fieno in cascina”, per fare esperienze, per imparare a essere curiosi, per dotarsi di quella “cassetta degli attrezzi” che tornerà utile in futuro.


I protagonisti di questa edizione sono stati: Amer Hourani (economia), Monica Risso (scienze politiche), Elisa Nani (scienze politiche), Silvia Russo (giurisprudenza), Luca Calatroni (matematica), Daniele Mandia (medicina), Paolo Pontiggia (matematica), Noemi Di Nanni (Ingegneria biomedica), Filippo D’Amico (economia).
In generale, dal punto di vista pratico, molti sono stati i consigli che gli intervistati, sollecitati da Nicholas Nese, la vera anima dell’iniziativa, hanno generosamente fornito ai presenti. Fra tutti il consiglio di cominciare a imparare, fin da ora, a stendere un curriculum che consenta a chi lo legge di trovare una ragione per non cestinarlo subito: NO al curriculum europeo che non permette di far emergere le specificità personali, inserire parole-chiave, non gonfiare il contenuto, esaltare le proprie life skills. Prepararsi sempre al colloquio di lavoro, anche se può non interessare: trattasi sempre di un’occasione per fare esperienza e acquisire così sicurezza agli occhi di chi ti sta davanti che – è bene saperlo – non ha, tra le migliaia di persone esaminate, una ragione specifica per interessarsi a te in modo particolare, se tu non gliene offri occasione presentandoti al meglio.

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