Uno sguardo sul mondo del lavoro (Laureato… E adesso?)

LAUREATO… E ADESSO?

Uno sguardo sul mondo del lavoro: una prospettiva collegiale

Quest’anno il collegio Giasone del Maino ha proposto un’iniziativa che si svolge in tre incontri, di cui due si sono tenuti giovedì 8 aprile, e l’ultimo si svolgerà mercoledì 13 aprile.

 

L’evento, organizzato da Nicholas Nese, ha lo scopo di illustrare il mondo del lavoro dalla prospettiva di ex studenti che, una volta terminati i rispettivi percorsi di studio, si accingono ad affrontare un mondo selettivo e pieno d’insidie. C’è chi addirittura si crea un lavoro, come Paolo Raineri, ospite del primo incontro: costui insieme ad altri tre ragazzi ha fondato una start-up, MyAgonism, selezionata dal Mit di Boston.07042016-IMGP8100 Essa è nata dall’esigenza di ogni coach di registrare e catalogare dati atletici/fisici dei singoli atleti. Per decenni il mondo dello sport ha basato la valutazione di un atleta sulla foga agonistica o su una singola qualità, ma Raineri non hai mai condiviso questo luogo comune.

 

La sua passione per il basketball unita alle sue conoscenze scientifiche l’hanno portato a realizzare un programma che oltre ad analizzare i dati di ogni atleta, consente anche di prevenire infortuni e sforzi muscolari. Il dibattito si è spostato anche su alcune sue esperienze personali: è appassionato di biologia marina e il volontariato svolto in alcune isole del Pacifico l’ha portato a sviluppare quello spirito di squadra, che è stato la base del successo della sua start-up. Come lui stesso sostiene non è sufficiente avere un’idea geniale, ma risulta necessario essere affiancati da un team. Esso deve essere valido e determinato, affinchè un’idea o un progetto prevalga.

 

Lo spirito collettivo che Paolo promuove è lo stesso che deve contraddistinguere una comunità collegiale: lui stesso ha dichiarato che gli sarebbe piaciuto vivere in una comunità studentesca. La sua storia ha ottenuto un’ottima risposta dal pubblico giasoniano, al di là dell’aspetto tecnico che contraddistingue la sua start-up.

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Il secondo incontro ha visto come protagonisti tre ex-collegiali: Teresa Bava e Federico De Marco, rispettivamente laureati in “Filologia Moderna” e “Economics, Finance and International integration”, e Noè Marseglia, quasi laureato in “Economia e legislazione di impresa”.

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Essi hanno inizialmente spiegato in cosa consiste il loro lavoro, descrivendo l’impatto iniziale, sicuramente traumatico: attribuiscono la causa all’impostazione teorica a cui abituano le università italiane, che invece dovrebbero offrire più competenze pratiche. Durante i primi incarichi lavorativi nessuno ha spiegato loro come si tramuta in numeri un plico contenente centinaia di dati commerciali o come smistare cifre monetarie considerevoli, eppure Noè, praticante in un studio commerciale, e Federico, impiegato in un sede contanti dell’Intesa SanPaolo, hanno dovuto portare a termine i loro compiti. Stessa sorte è capitata a Teresa, che lavorando in ambito editoriale è costretta ad usare strumenti tecnologici, che non rientrano nelle preferenze dei letterati, fino a qualche decennio fa abituati alla carta. Ma questi ragazzi erano già abituati a compiti ingrati, forti dell’esperienza passata da matricole: esperienza che ritengono utile e che ha fatto maturare in loro quello spirito cameratesco. Non sono mancati racconti di scherzi esilaranti, tra bionde protagoniste di presunti cambi di sesso e concerti heavy metal in camera. Per concludere si citano i valori che, a detta degli ospiti, deve trasmettere una comunità collegiale ovvero la tolleranza, l’umiltà e soprattutto il rispetto: prerogative che non devono mancare se si vuole una costante armonia all’interno del collegio Giasone del Maino e per far sì che ci siano in futuro altri interessanti momenti di confronto come questi incontri.

I Giasoniani, sono invitati a rifletterci sopra e a presenziare al prossimo appuntamento, che si terrà mercoledi 13 aprile.

Massimo D’Aco

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